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CALATO UN BEL TRIPLETTE DALLE ASSOCIAZIONI FIMOV

05/06/2018

Esposti oltre 1500 uccelli canori in tre Fiere. Particolare importante: non avevano concorrenze!

 

Dopo lo straordinario successo ottenuto a Varago (TV), Roè Volciano (BS) e Ceolini (PN), queste due ultime gare in programma a 24 ore di distanza una dall’altra che hanno imposto a Uccelli, Giudici e Concorrenti un vero e proprio “tour de force”, si possono considerare dei momenti da ricordare nel nostro mondo pur “funestato” in continuazione da tristi episodi che niente, ma proprio niente hanno a che vedere né a che fare con la vera grande passione.

In tutte e tre le manifestazioni  è stato registrato un ottimo numero di partecipanti: 518 a Varago – 514 a Roè e 482 a Ceolini, numeri che  la dicono lunga soprattutto se si pensa che a Varago (Coppa Italia alla memoria) non c’erano rimborsi spese in palio e che Ceolini pur nella sua grande dignità era al suo primo anno di attività.     

L’interregionale di Roè era anch’essa dedicata alla memoria stavolta di Vittorio Prestini vecchio Amico “Amovino” prematuramente, molto prematuramente scomparso. Me lo ricordo il Vittorio per il suo grande amore per gli Uccelli  e il suo orgoglio per quel caseificio che ho pure visitato e che a ragione considerava con gli Uccelli la sua ragione di vita.      

Dopo queste straordinarie performance il popolo “Fimovino” dovrebbe guardare serenamente ad una buona annata e dovrebbe confidare solo sul bel tempo, ma ancora di più che la mano di Dio tenga lontano dalle nostre fiere quel virus tremendo rappresentato dall’influenza aviaria.

A proposito della quale (ci permettiamo una utile divagazione), in caso scoppiasse qualche nuova epidemia, speriamo moltissimo che vengano interpretate nella maniera più giusta (lo abbiamo più volte fatto presente e rivendicate a chi di dovere soprattutto in questi ultimi tempi), quelle che sono state le disposizioni del 1999 quando l’AORfu per conto della FIMOV con uno staff di studiosi e veterinari collaborando con il SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) portò avanti il convincimento secondo il quale: i Passeriformi (tipici Uccelli delle nostre Fiere) se non ne sono del tutto immuni, sono almeno molto, ma molto resistenti al virus e da allora e per anni (fino allo scorso anno causa eccesso di preoccupazione, zelo e confusione del Ministero della Salute Pubblica), si è sempre beneficiato di questo disposto ad ogni insorgere di focolai, trattando in maniera diversa i cosiddetti Uccelli Amatoriali, dal Pollame per il quale i provvedimenti sono purtroppo ovvii!.

Nella foto allegata a termine dell’articolo appare la dott.ssa Bonfanti del SIAN ritratta nella sede dell’AORfu/ FIMOV mentre informa una vasta platea di Presidenti, Giudici e Ornitofili intervenuti, circa i positivi esiti delle ricerche effettuate che permetteranno di concedere le esposizioni degli Uccelli Ornamentali a differenza invece del “Pollame”

Questa riunione si tenne nella serata del Giovedì Santo. Il Venerdì fu Santo ancora di più, perché dopo varie telefonate e fax (bisognava correre), ottenemmo un incontro fissato per il Sabato ancora più Santo con l’allora Assessore alle politiche sanitarie Iler Braghetto dal quale siamo tornati alle 8 di sera con la liberatoria che consentì poi al Lunedì di Pasqua lo svolgimento (all’ultimissimo momento) delle  Fiere di Campodarsego e di Montebelluna!  

Del resto mai l’aviaria ha colpito un allevamento di Uccelli Amatoriali e mai lo stesso virus ha colpito l’uomo!!!! se non remotamente in paesi asiatici dove le persone vivevano a stretto contatto con anseriformi (anatidi) e addirittura la notte scaldavano i loro corpi stringendosi ad essi imbrattandosi  pure del loro guano!!!!

 

Ma torniamo a noi e al motivo del presente articolo. 

Il potenziale Uccelli Canori in Italia oggi, difficilmente va oltre gli 850 esemplari a concorso, e questo avviene solamente in occasione del CIUC, quando tutte le forze e gli interessi si uniscono, attratte oltre che dalla prestigiosa kermesse anche dal cospicuo rimborso spese messo in palio. 

E’ vero che in passato si è pure arrivati a quota mille, ma questo assottigliamento del numero è unicamente dovuto all’avanzamento dell’età degli appassionati che in più occasioni sono impediti dalla “poca voglia”, ai purtroppo tanti decessi e alle malattie!, quindi a motivi purtroppo irreversibili e tendenti a peggiorare ancora!

E allora? Allora, i numeri registrati in queste tre occasioni, che dovrebbero come scritto più sopra, far ben sperare non devono purtroppo illudere nessuno, anzi, devono far finalmente riflettere chi di dovere, ricordando quante volte è stato scritto e riscritto pur se in altro sito il pericolo che generava e continua a generare la creazione di nuove Fiere ostinatamente perseguita da alcuni!!! 

Se a Varago, Roè e Ceolini sono stati registrati questi numeri per i quali varrebbe la pena produrre sacrifici e dedizione perchè il gioco varrebbe la candela e allora tutto sarebbe OK, purtroppo questi numeri saranno destinati a scendere e verranno quanto meno dimezzati e allora?……. allora, ogni anno ci saranno sodalizi che soffriranno e altri che rinunceranno!!   Non si può considerare degna di attenzione e degna di definirsi una “gara canora” quella Fiera che non riesce a mettere insieme almeno 300/350 Uccelli, almeno una trentina di esemplari per ogni categoria, allora si che c’è gara, allora si che varrebbe la pena visti anche gli introiti delle iscrizioni, diversamente i risultati parlano chiaro, non ci sarà futuro lontano.  

 

Nella sola provincia di Treviso (evidentemente terra promessa), al già alto numero di Fiere storiche esistenti, da circa un decennio con il sostegno politico, “altri” ne hanno organizzate altrettante, adottando la filosofia “de mettar sora na nova fiera a una già esistente” (mettere nella stessa data di una fiera già esistente una nuova fiera) con lo scopo di indebolire quella esistente. Citiamo un caso su tutti, ma molto eloquente ed emblematico. Un anno (forse 2009) si pensò addirittura di organizzare 2 (due) fiere in contemporanea “sora” (nella stessa data)  della quarantenne Fiera di Varago (TV), Fiera dell’allora Presidente della FIMOV: trattavasi di Vidor (TV) e Monfumo (TV) distanti tra di esse una manciata di chilometri e a una trentina da Varago. Le due “povere” dovettero scannarsi tra di esse per tentare la sopravvivenza, non ce la fecero….. e scomparvero del tutto ancora “infanti”. 

Conclusione di una filosofia associazionistica che a molti (troppi) stenta ad entrare in testa: Troppe fiere molte delle quali “sora” (in contemporanea alle esistenti) hanno indebolito tutto il movimento fieristico saturando un interesse già  tanto attenzionato, dividendo: pubblico e uccelli in gara. E’ vera pure un'altra cosa:  queste fiere create per motivi così poco nobili  e utili sono via, via miseramente scomparse, ma con una ostinazione degna di nota si è sempre riusciti a crearne di nuove magari nel parcheggio di negozi, bar e ristoranti, in notturna e addirittura in alta montagna, là dove spesso e volentieri di notte scende la nebbia che permane e la fa da padrona per buona parte della mattinata!!!!!!!! . 

No… questo non è utile al nostro movimento, lo danneggia, lo svilisce, ne fiacca le condizioni economiche, scoraggia e toglie la volontà di continuare! Speriamo che questa situazione venga posta all’ordine del giorno in  un prossimo CPN affinché prima di inserire e reclamizzare certe fiere nel Calendario Unitario Nazionale si stabiliscano delle regole precise per potervi accedere e nel merito: si chiedano precise referenze circa il numero di Uccelli, concorrenti, espositori, pubblico presenti; che le fiere abbiano cioè delle credenziali degne di attenzione e si ottenga infine la certezza che queste fiere alla fine si svolgano poi regolarmente!!!! 

L’AORfu anche quest’anno come ormai succede da anni a questa parte, ha dovuto fare i “conti con l’oste”:  delle 11 (undici) Fiere primaverili in calendario solo 3 (tre) sono state fiere complete anche di gara canora, nelle altre 8 (otto) gli organizzatori hanno rivolto la loro attenzione ai soli Uccelli da Amatoriali da Affezione e Compagnia (Canarini, Esotici, Pappagalli e Ibridi, nonché Galliformi e Colombiformi). 

Ultima deflaiance canora? a Galliera Veneta (PD) per concorrenza con altra fiera, a pochi Km di distanza. Entrambe novelle, non ce la faranno mai a convivere, una deve smettere!!!!

In Veneto per questa ”moria” si è molto delusi……. Attendiamo di vedere cosa decideranno gli organizzatori AORfu in estate, quando si spera che la situazione migliori considerando che la concorrenza è decisamente minore e allora la fetta della torta dovrebbe e potrebbe essere più grande!!!            

Conclusione: il “Mondo Fiere” non aveva assolutamente bisogno della creazione di nuove fiere sarebbe stato molto più utile e interessante rafforzare, curare ed esporre in quelle già esistenti così facendo…… si sarebbero evitati: fallimenti, soldi buttati, odio, gelosie e invidie che da una decina di anni animano la  vita di un Mondo fino ad allora tranquillo e festoso e che di queste “novità” non aveva di certo bisogno!

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Vedi classifiche di Roè Volciano (BS)