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INFLUENZA AVIARIA LE ULTIMISSIME

19/04/2017

Abbiamo atteso con grande speranza il sabato Santo, antivigilia delle Fiere di Campodarsego e Montebelluna, memori che nel 1999 proprio alla vigilia di Pasqua l'allora Assessore alla Salute Pubblica del Veneto Iler Braghetto, ci comunicò la deroga per Canarini e Passeriformi in genere, che ci permise di proporre le nostre Fiere e Sagre con gli Uccelli da Gabbia e Voliera e la Gara Canora, pur vietando i Galliformi e gli Anseriformi (uccelli e animali da cortile considerati "Pollame"). Da allora il virus ha colpito diverse altre volte gli allevamenti di questi volatili, ma noi ottenemmo sempre queste deroghe e non perdemmo mai una Fiera.

In questa occasione ne abbiamo perso ormai tante di Fire e stiamo perdendo la speranza di poter ottenere il consenso a queste deroghe non comprendendone il motivo. Negli anni i nostri allevamenti si sono dimostrati indenni al virus, mai un nostro uccello è stato attaccato da esso, dimostrando che gli studi portanti avanti dai veterinari dell'allora SIAN di Legnaro e della Regione Veneto (dott.ri Vincenzi, Cester, Brichese e Bonfanti) erano stati accurati e che le deroghe erano una atto dovuto in quanto questi uccelli provenienti da piccoli allevamenti casalinghi erano consiederati non sensibili al virus.

Esiste poi il grande problema, che nessuno riesce a definire per bene, facciamo un esempio: allevatori da zone infette possono partecipare a fiere che si svolgono in zone franche? si "RACCONTA", che qualche ULSS direbbe di SI alla libera circolazione, che qualche altra direbbe di NO, motivando che gli uccelli provenienti da zona infetta potrebbero portare il virus in zona franca! Quest'ultima posizione ci pare la più ovvia ma...... se ne dicono TANTE......e, "tutti con il telefono in mano" pronti a RACCONTARLA!

Stiamo attendento risvolti positivi, ma sopratutto AUTOREVOLI anche per definire questo quesito....... che ci sembra molto importante.

NOSTRE CONSIDERAZION FINALI AD OGGI:

E' vero che il decreto del Ministero della Salute Pubblica recita: "e' vietato il TRASPORTO ecc.". È ancora vero, che si parla di divieto per il "POLLAME" E PER TUTTI I VOLATILI, ma è ancora vero, che in questa occasione non si stanno conferendo quelle deroghe, che ripetiamo dovrebbero essere rivolte a uccelli (VOLATILI), che mai niente hanno avuto a che fare con l'influenza aviaria.

MERCOLEDI 19 p.v. avremo un nuovo contatto con la Regione Veneto sperando nel bene. Informiamo per il momento, che in Friuli salvo nuovi episodi (in Veneto 7 focolai in 2 mesi), attualmente risulta essere "pulito" dopo che il focolaio di Azzano X (PN) è stato spento! E pulita è anche la Lombardia. La prossima fiera veneta sarà a Tezze (TV) il 23 aprile, mentre Arzignano (VI) sarà il 25 aprile, seguiranno poi Varago (TV) il 30 aprile e Susegana (TV) e Dueville (VI) il 1° maggio. SPERIAMO!

POCO PRIMA DI MANDARE IN INTERNET L'ARTICOLO DI CUI SOPRA ABBIAMO RICEVUTO L'ULTIMO DISPOSITIVO DALLA DIREZIONE PREVENZIONE VETERINARIA E SICUREZZA ALIMENTARE DELLA REGIONE VENETO ORE 11.20 DEL 19 MAGGIO 2017 FIRMATO DAL SUO DIRIGENTE Dr. MICHELE BRICHESE.

TESTUALE:

"IN MERITO ALL QUESITO PIU' VOLTE RICHIESTO RELATIVO ALL'EFFETTUAZIONE DI FIERE PER AVICOLI AL MOMENTO NON POSSO FARE ALTRO CHE RIBADIRE QUANTO COMUNICATO NEL DISPOSITIVO MINISTERIALE n. 8246 DEL 30/3/ 2017. COSI COME GIA' RIPETUTO NELLE MIE PRECEDENTI MAIL. ESSO PREVEDE: IL DIVIETO DI CONCENTRAZIONE E CIRCOLAZIONE DI TUTTI I VOLATILI IN OCCACSIONE DI MERCATI, MOSTRE, ESPOSIZIONI ED EVENTI CULTURALI". (ndr LE NOSTRE FIERE)

Le famose deroghe entreranno in vigore dal 13 maggio e non più il 31 maggio, sarà quindi fatta salva la Fiera di Ceneda Vittorio Veneto del 14 maggio e via, via. Spenti i focolai in Friuli e in Lombardia i concorrenti veneti potranno partecipare pure alla coppa Italia di Porcia in data 21 maggio, e al Trofeo delle Regioni a Brembate di Sopra il 27 maggio, nonchè a gare in altre regioni non contaminate dal virus e con focolai attivi.

Tutto questo salvo nuovi casi è definitivo e autorevole.