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A VARAGO UNA FIERA D’ALTRI TEMPI

15/04/2016

44 anni sono l’età della maturità sotto tutti i punti di vista. La Fiera di Varago, che per tre decenni abbondanti era stata una leader indiscussa delle più belle, innovative e propositive Fiere d’Italia, negli ultimi tempi aveva dovuto segnare un po’ il passo. Nei primi 33 anni mai una pioggia, negli ultimi 11, ben 7 volte Giove Pluvio, l’aveva fatta da padrone e contro di lui (che è rimasto da maritare per fare ciò che vuole), nulla si può fare e, solo una struttura solida come quella Varaghese, ha potuto continuare a riproporsi grazie ad una sagra paesana, che dura 11 giorni (che valgono 11 grandi fiere) e che vede la partecipazione dei migliori artisti nel panorama della musica e dello spettacolo, che ripianava i disavanzi!

Dopo 11 anni di “crisi, domenica 10 aprile, è avvenuta una resurrezione alla grande. Il dio della pioggia, si è fatta una bella dormita e così un bellissimo e graditissimo sole, dopo giornate fosche, si è impadronito del cielo e dei cuori della gente e a Varago, si è potuto vivere una “Fiera di altri tempi”. Ci voleva per la cassa, per il morale, per la continuità. Tutti i settori sono stati largamente positivi nonostante che, la concorrenza, compiendo “invasioni barbariche” da qualche anno ci opponga una “fieretta” antagonista, che si svolge a pochi chilometri di distanza e che ci toglie qualche concorrente canoro, ma nulla di più. Come per incanto, sono tornati i numeri degli anni ottanta, novanta, i migliori,  per l’interesse della gente, nei confronti del  nostro mondo fieristico.

L’antagonista, una povera fiera dell’opitergino, pur di disturbare, svilire, danneggiare ha preferito mettersi i concorrenza con una delle Fiere più attrezzate e organizzate del panorama fieristico nella stessa data (seconda domenica dopo Pasqua da 44 anni), anzichè rimanere nella propria data (domenica 17 aprile, che rimarrà libera), il che avrebbe permesso quantomeno, di poter somministrare la quantità di Trippa “trevisani pan e tripe”, preparata. Ci fa davvero pena,  (senza ironia ma sinceramente) quel presidente che è pure il gestore del cortile del ristorante dove si svolge la “fiereta”, che per l’occasione ha pure ingaggiato diverse camerierine (notizie ricevute in diretta tramite “Radio Scarpa”) e che la trippa alla fine le è rimasta invece invenduta…… Pur di arrecare danni ai “Fimovini”, non si esita nemmeno un po’ ad arrecare danni anche a se  stessi …… e qualcuno continua a dormire con le fette di prosciutto sugli occhi - quando si sveglierà????? 

Eppure il Genaral sapeva, perché lui onnipotente, onnipresente e onnisciente e quindi sa tutto, che i marziani da secoli e secoli non mangiano più, avendo loro scoperto che basta una pillolina da 0,1 mg al giorno contenente altissimi concentrati liofilizzati di carboidrati, proteine, grassi, vitamine, ceneri e quant’altro ottenuti con procedimenti inimmaginabili per l’umano cervello terrestre per nutrirsi egregiamente e, che di fronte alle “Sante” trippe fatte anche bene dal “Santo” uomo (pure bravo cuoco è la “Santa“ verità), sarebbero fuggiti inorriditi, ma al Genaral ciò poco importa, convinto com’è che nonostante i danni subiti e procurati ai suoi subalterni, questi saranno sempre disposti a mettersi sull’attenti. Ma tant’è, basta accontentarsi e allora? allora, è vecchia come il mondo, chi si accontenta: gode –ga!!!!  

Dopo queste umane considerazioni, perché di questo ci dispiace veramente, in quanto la fiera del “Santo” uomo, era fino a qualche anno fa, una fiera Fimovina piccola come si vuole, ma che viveva bene e collocata in un calendario, che ci permetteva di rivolgere tutte le cure necessarie. E benissimo viveva Montebelluna e che adesso, grazie alle Cure del Genaral & C. langue paurosamente. A proposito di Montebelluna, siamo stati in tanti, quando giovanissimi appassionati a recarci alle falde del Sacro Montello in bici, percorrendo decine e decine di chilometri per ammirare quella che con Sacile e Vittorio Veneto era UNA NOSTRA FIERA. Come si fa oggi a non dispiacersene sapendo come l’hanno ridotta? I sentimenti sono tali e NOI questi e per queste cose, gli abbiamo ancora……… a parte l’ironia e la satira per tutto il resto…… 

Ma adesso torniamo alla Fiera di Varago. La presenza di un numero considerevole di uccelli canori, hanno dato vita pur se in un sito naturale non dei migliori, ad una splendida gara canora, che ha designato alla fine dei degni vincitori, mentre con i suoi oltre 450 metri lineari di esposizione di Uccelli da Gara e Voliera la Fiera varaghese, si è confermata una volta di più, tra le maggiormente ambite del mondo fieristico nazionale. Degna di una grande Fiera pure la partecipazione di Uccelli e Animali da corte, affezione e compagnia.  

La novità poi di consentire l’accesso in Fiera pure ai genitori o comunque agli accompagnatori di bambini e ragazzi fino a 15 anni, che comunque ne beneficiavano da sempre, ha fatto aumentare il numero dei visitatori in maniera inaspettata. Si sapeva che il costo del biglietto, pur se modesto, chiudeva le porte a molta gente, ma non pensavamo minimamente a quante……  E’ stata un’invasione!  Mai visto così tanti giovani e giovanissimi in Fiera, nemmeno nei migliori anni……..

Un mercato sia di uccelli che di altri animali cosi proficuo, non si vedeva da anni, rendendo felicissimi gli stessi operatori, alle 4 del pomeriggio la cucina e il bar, che pur erano dotati di grandissime scorte, nel bel volgersi della rassegna cinofila, anche questa tornata su livelli di straordinaria intensità e dimensione, hanno dovuto chiudere il servizio, mettendo a disposizione dei tanti ospiti presenti solamente acqua minerale e caffè!

Un piccolo inciso finale: Lunedì 5 aprile (il giorno dopo) alla segreteria “Aorfina” sono arrivate 14 richieste di blocchetti di bolle di cessione per esaurimento delle stesse……….

A conclusione della giornata organizzatori e Aorfini presenti, hanno inneggiato a lungo con sonori Hurrà, sempre più convinti che il Nostro, è ancora un bel mondo, un mondo di appassionati, selezionati, veri e innamorati di quella che non smetteremo mai e poi mai, di considerare: la più bella passione del mondo…. E tutto, sempre per dirla alla Bruno Modugno: “in barba a chi ci vuol male!!!!  

 

PER GLI AORFINI APPUNTAMENTO A TEZZE IL 24 APRILE E AD ARZIGNANO IL 25 APRILE E POI TUTTI IN PULLMAN A LOGRATO (BS) PER LA PRIMA GIORNATA DI COPPA DEI CAMPIONI CHE CONTINUERA’ IL 15 APRILE A VITTORIO VENETO CON LA COPPA ITALIA. 

 

A giorni un eloquente servizio fotografico.