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ANCHE A TEZZE (TV) CONFERMATA LA SCARSITA’ DEL PUBBLICO. AD ARZIGNANO (VI) DIVERSAMENTE UNA GRANDE PARTECIPAZIONE - E IL MOTIVO C’E’.

27/04/2014

Come ampiamente già anticipato in più occasioni sia nel corso di varie riunioni sia in questo sito, in Provincia di Treviso le Fiere soffrono la scarsa partecipazione del pubblico. Il motivo è ben definito e individuato, così come nello stesso modo sono ben definiti e individuati i veri responsabili della sofferenza delle Fiere e della loro fine anticipata! Lo diciamo con una sofferenza estrema, ma almeno in provincia di Treviso ciò è molto vicino e probabile. Perse per mancanza di fondi Fiere storiche come Col fosco – Asolo e Roncade, ridotte alla sola esposizione di Canarini - Ibridi Esotici e Animali da cortile diverse altre è molto verosimile che altre ancora (pure importantissime), per lo stesso motivo non si presentino più ai nastri di partenza per la stagione 2015!

La crisi delle fiere trevigiane è sotto gli occhi di tutti e chi ha un po’ di  “materia grigia dentro al cranio” capisce …… ma purtroppo nel cervello di qualche fenomeno lo diciamo in Veneto: “ghe ne semola” (c’è crusca) e allora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Rivediamo però il tutto in maniera più dettagliata e quindi più facilmente comprensibile almeno per coloro che al posto del cervello non hanno “semoea”! In provincia di Treviso in seguito alle “invenzioni” di qualche “fenomeno”  si svolgono in una stagione ben 35 (TRENTACINQUE) tra Fiere Vere e fieruncole (è inutile prendersela per questa definizione, se le povere e novizie fiere organizzate da questo “fenomeno” vengono così individuate, è perché esse  sono senza presente e soprattutto senza futuro, e quasi tutte scompaiono dopo la gestazione o al massimo arrivano al secondo anno, ma nel frattempo arrecano danni a quelle esistenti magari da decenni!). In provincia di Padova ci sono 4 fiere; in provincia di Vicenza ancora 4; in provincia di Trento sono 2; in provincia di Venezia 7; in provincia di Belluno 1. Se poi andiamo altrove tanto per citare: a Udine sono 9; a Pordenone 10; a Brescia 7; a Bergamo 7 – Forlì/Cesena 7 e via, via. Poi, in circa una ventina di altre province Fimovine, le Fiere sono presenti con numeri inferiori, nell’ordine di 2/3. E buon per gli appassionati che il “fenomeno” è fortunatamente circoscritto quasi esclusivamente nella provincia di Treviso non riuscendo per ovvie ragioni ad attecchire altrove. Altrove però, stiano vigili e attenti, perché cedere anche un tantino arriverebbe la zizzania il che significherebbe poi soffrire!  

Di fronte a questa per certi versi drammatica realtà, perché ha già significato, significa e significherà, lo ribadiamo fino alla nausea perché è la verità la fine di tante fiere almeno per quanto riguarda la parte canora. Eppure, c’è  qualcuno che inneggia, parla di conquiste, illude  e, da in mezzo a una pozzanghera promette monti e mari riuscendo sempre a trovare qualcuno con il “cappello di paglia” da prendere in giro e qui, consola poco sapere che a certe “latitudini” la famosa pregiata materia grigia scarseggi, perché si continua ad arrecare danni a danni e non ci tocca che dire: “tiriam inanz” ……

Anche a Tezze (TV) ritenuta ormai una classica, ben diretta dal suo Presidente Beppi Baseotto che è pure il responsabile regionale dei Giudici, mentre va riconosciuta la presenza di un numero straordinario di uccelli sia canori, che da gabbia, voliera che da cortile, il pubblico non è stato quello dei giorni migliori. Gli organizzatori hanno fatto il loro buon lavoro intrecciando amicizie e buoni rapporti e la parte tecnica non è venuta meno; anzi è stata record, così come altrove e qui, cogliamo l’occasione e il momento per plaudire i tanti appassionati concorrenti, che continuano a rinnovarci la fiducia, presenziando alle nostre Fiere e trascorrendo momenti lieti intorno all’ormai classico Banchetto dell’Amicizia” sempre più frequentato e sicuramente argomento di grande aggregazione amicale. Ad Arzignano (VI) tutto idem come a Tezze per quanto riguarda la parte tecnica (la FIMOV ha una organizzazione di uomini tale da garantire tutto ciò), con la confortevole differenza, che ad Arzignano il pubblico era massicciamente presente rispetto alla Fiera trevigiana posta sulle rive del Piave. Altro esempio: Il giorno di Pasquetta a Campodarsego (PD) pur sotto una pioggerellina sottile, dalle 7 alle 9,30 sono stati venduti 1.800 tagliandi e, tutto lasciava presagire al raggiungimento nonostante l’inclemenza del tempo dei famosi 10/12.000 biglietti, ma dopo le 10 la pioggia ha aumentato la propria intensità e ciò ha interrotto le buone prospettive, vanificando il tutto, ma ribadiamo, il pubblico nonostante il cattivo tempo là dove c’è “fame di Fiere”, stava arrivando. Come sopra scritto in provincia di Padova (ma pure a VI e VE ci sono poche Fiere e il pubblico si concentra su di esse.…. partecipando.

La disparità di  35 fiere a Treviso contro le 4/5/6 di altre province è sconsiderata e improponibile, la fetta di torta che spetta alle trevigiane è infinitesimamente più piccola!!!! A che pro??? Con quale risultato finale???

Il motivo della carenza del pubblico nelle fiere trevigiane (va ribadito fino alla paranoia e monotonia più totale) sta dunque solo e unicamente nell’esagerato ed esasperato numero delle fiere proposte dove ogni domenica si  disputa e si assiste ad una vera e propria guerra tra poveri - dichiarata senza criterio alcuno – ma con la seria intenzione e determinazione  di distruggere!!!!!.

Ciò ancora una volta premesso, affinchè qualcuno un domani non possa dire: “io non sapevo di fare danni così gravi”  Scriviamo adesso di alcuni fatti  accaduti in questo nostro povero mondo che avrebbe bisogno di tutt’altro: a Tezze e ad Arzignano si è raccontato di alcuni fatti - molto seri sui quali abbiamo cercato testimonianze certe e, sulla gravità dei quali ci sarà da approfondire ancora molto nel corso del prossimo C.D. per arrivare magari a discuterne in sedi più serie e opportune…..

E’ accaduto che In una fiera oggi antagonista pur se nata, cresciuta e diventata importante all’interno della FIMOV (pure essa nonostante le tante “ciacoe” in grande sofferenza di pubblico rispetto ai bei tempi dell’unione), si è parlato di lettere offensive inviate da qualcuno di Noi. Nessuna Voce autorevole della FIMOV può essere padre di lettere come quelle lette e fatte leggere in pubblico nell’occasione addirittura anche da un toscano!!!! Quando si vuole seminare zizzania e procurare male, ogni terreno, luna calante o crescente e ogni giornata che sia vanno bene!!!  

Noi, ci siamo più volte espressi e tutto ciò che abbiamo scritto appare ancora oggi in questo sito. Lo abbiamo fatto pure in chiave ironico/satirico e sempre e solo quando sono state scritte (custodiamo gelosamente un vero e proprio dossier di prove) cose non conformi e/o dannose al nostro mondo, perché va ribadito con decisone che questo è il nostro mondo - almeno per la quasi totalità - facendo chiarezza !!!! e respingendo le confu - sioni al mittente, da qui, a offendere, la strada è lunga, respingiamo quindi con sdegno queste accuse. Se si tratta di lettere offensive la provenienza non è e non può essere Fimovina!!!! sarebbe ora di finirla con questi mezzucci (una lettera può essere scritta da chiunque e poi addebitata a chi si vuol colpire), che di nobile hanno ben poco!!!!!   

Già alla Fiera di Sacile si vociferava su queste fantomatiche lettere….. e si chiedeva di smetterla……………

Piuttosto, da tempo ci continuano ad arrivare messaggi di stanchezza da parte di certi concorrenti, ma anche da parte di qualche dirigente facenti parte della concorrenza, auspicanti un accordo!!!! Noi siamo qui da sempre - siamo sempre rimasti qui! Quella volta il figliol prodigo è stato riaccolto in casa dal padre, che per festeggiare il suo ritorno ha pure ucciso il vitello più grasso, magari Noi, non faremo altrettanto, ma le porte sono sempre state aperte, sia per andare, che per tornare!!!!!!

Ma se a Sacile, è poi avvenuto ciò che ci è stato ampiamente raccontato, il tutto potrebbe assumere una posizione diversa e le porte si potrebbero chiudere definitivamente. A Sacile è avvenuto (nella prossima ed imminente riunione del CPN se ne dovrà parlare) un fatto di una gravità assoluta: c’è stato un tentativo di corruzione con del denaro messo in tasca ad un Giudice, affinché facesse vincere in quella determinata categoria un concorrente non Fimovino quando questi invece, meritava alla stragrande……. Il fatto ha provocato sdegno e non si è concretizzato, ma……se ciò in CPN sarà appurato, le distanze diventerebbero ancora più nette, da Noi cose del genere non sono mai accadute perchè non appartengono alla filosofia del nostro operare, che poi sia successo a Sacile, la cosa rattrista ancora di più….. anche se la Madre di tutte le Fiere, certe cose, da un po’ di tempo, se le va proprio a cercare………

A Tezze è successo che un concorrente abbia visto declassato un proprio soggetto (unanimemente ritenuto meritorio di vittoria da parte dei Giudici e dell’Ispettore) perché esposto in maniera poco ortodossa. Per la categoria Tordi l’esposizione prevede che sia permessa la copertura nella metà parte inferiore della gabbia consentendo la chiara visione del soggetto in gara. In questo caso l’espositore pur osservando il regolamento aveva posto però le gabbie all’interno di un impianto arboreo piuttosto fitto, che impediva ai giudici proprio la visione del soggetto il quale avvalendosi di questa vantaggiosa infrascatura naturale pressoché completa, poteva esprimersi in maniera diversa rispetto agli altri concorrenti!!!!! Ma in questo caso checchè se ne dica, i Giudici con la loro scelta hanno applicato il buon senso del regolamento………che prevede in fin fine, che tutti i concorrenti siano posti nelle medesime condizioni per poter gareggiare alla pari!   

E desideriamo concludere con un altro fatto, dicasi - fatto: In una fiera confusiana, quel presidente è stato preso a “pedate in culo” da un concorrente che si è sentito in maniera sfacciata e senza motivo alcuno depredato da un giudizio non conforme con ovvia conseguenza di scalare in classifica perdendo così il premio diversamente meritato!!!!!. Deploriamo quel concorrente, pur con tutte le ragioni che aveva (e si racconta che fossero tante e giuste), ma nemmeno questo da Noi è mai accaduto, perché nemmeno questo non è nello stile di vita della Nostra Federazione.  

 

VEDI FOTO

 

Dopo le varie Fiere FIMOV in programma nelle prossime settimane che potete seguire consultando l’unico e vero Calendario Unitario Nazionale che appare in questo sito rammentiamo: 

 

L’APPUNTAMENTO DEL 18 MAGGIO A BREMBATE DI SOPRA DOVE RITORNA LA “CHAMPIONS LEAGUE”

CON LA COPPA ITALIA

SOPRATTUTTO QUESTO - E’ FIMOV!!!!