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SAN FIOR E VITTORIO VENETO

21/08/2011

DOPO MOTTA, A SAN FIOR IL SOLITO GRANDE CONCENTRAMENTO DI UCCELLI CANORI, MA BENISSIMO ANCHE NELLE ALTRE CATEGORIE.

Nel trittico agostano dell’ AORfu Cult VENETO /FIMOV del 13 – 14 – 15, dopo il pienone registrato sabato 13 in quel di Motta di Livenza dove per l’ennesima volta nel corso dell’anno gli organizzatori hanno dovuto respingere per il tutto esaurito molti espositori (ciò purtroppo per noi rappresenta un certo disagio, perché i concorrenti sono impegnati a ottenere punti importanti per il prestigioso Trofeo Veneto”, il giorno successivo la stessa cosa è capitata a San Fior, dove si è assistito ad una vera e propria invasione, ma fortunatamente la “ben attrezzata associazione” del Presidente Aldo Modolo disponendo di molto più spazio, ha potuto ospitare pur se qualcuno in “seconda fila” tutti i richiedenti. La mattinata del 14 ha fatto del resto la sua parte, regalando ad organizzatori ed espositori una bellissima giornata con una temperatura gradevolissima, considerata la tipica afosità del mese più caldo dell’anno.

Degna di menzione la gara canora. Gli appassionati che risiedono a San Fior, sarebbero in grado  di ottenere da soli in questo settore, uno straordinario risultato, ma San Fior è pure una “piazza” prestigiosa, dove gli amici, degli amici, degli amici e comunque tutti, vogliono essere presenti per partecipare alla grande gara. Ma di questa edizione andrà sicuramente ricordata la totale partecipazione anche degli espositori di Uccelli da gabbia, voliera e da cortile che hanno invaso la piazza antistante il municipio e le strade laterali alla chiesa. Se ci fosse stato bisogno, con questo risultato, i Sanfioresi potranno sentirsi a ragione orgogliosi della loro tradizione e di quell’ esperienza vera, che possono vantare senza problemi di smentita.

Sotto il capiente androne della scuola ad una certa ora della mattina è partito il “tam-tam” del passa parola, e, in pochi attimi il locale si è riempito di appassionati convenuti per “onorare le ultime sopresse del Gianni” (ultime nel senso che sono finite davvero, perché già diverse altre, erano state “affettate” in precedenti occasioni). Ad integrare il saporito salume  è stata messa a disposizione dal Vito anche una enorme porchetta per la delizia di tutti i presenti. Vino bianco e nero a volontà e anche un pò (poca) di acqua  hanno poi “abbeverato” i tanti assetati. Bene dunque dal punto di vista tecnico e conseguentemente economico la Fiera di San Fior, del resto non c’erano né timori né problemi,  ma benissimo anche per questo clima di grande Amicizia e allegria, che si respira di domenica, in domenica, nelle Fiere AORfu Cult VENETO e sarà così fino alla fine perché se le sopresse del Gianni sono finite ce ne saranno altre (già esibite), cosi come pane, vino, Amicizia e allegria!     

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​​​​​​​NONOSTANTE IL MALTEMPO A VITTORIO VENETO SI SORRIDE, DIO C’E’! E LA VITA ASSOCIATIVA CONTINUA.

Dopo la stupenda giornata del giorno prima a San Fior, la pioggia, ha diversamente accolto all’alba i numerosi concorrenti alla gara canora di Vittorio Veneto, vanificandone il concorso, che si annunciava di altissimo livello considerato che nella cittadina di “Santa Gusta” come del resto in tutte le Fiere FIMOV, si danno appuntamento da sempre i migliori espositori di uccelli canori, che portano in gara i loro migliori  campioni.

Nell’occasione Vittoriose, si è avuto l’ennesima conferma circa l’assoluta qualità dei campioni che sarebbero dovuti scendere in gara, i grandi, erano tutti presenti, ed è stato un vero peccato che il tutto sia stato vanificato dal maltempo, perché si sarebbe potuto assistere ad una vera grande gara canora.  

Soppresso dunque il concorso canoro, Organizzatori e Dirigenti Federali presenti, con gli occhi rivolti al cielo hanno posto tutte le speranze di salvare almeno il bilancio, sull’esposizione degli Uccelli da gabbia e voliera.

Dio c’è, il tempo cambia in meglio e pur tra qualche spruzzo tiene fino a quasi mezzogiorno e la massiccia partecipazione di Canarini – Esotici – Ibridi – Indigeni e Mutati presenti con ben 49 gruppi, giustificano alla grande, il resto lo fanno i cani, con una applaudita passerella, il prezzo del biglietto.

Ecco, il biglietto e quindi il pubblico. Questo è stato l’elemento più importante e comunque quello (pure in una giornata storta), che ha determinato e confermato ancora una volta la popolarità della manifestazione: “il popolo” (sempre sovrano),  ha riconosciuto come da sempre la Fiera degli Uccelli di Serravalle, quale espressione massima dell’antica passione per gli Uccelli di cui può vantare la città della “vittoria” e nonostante l’inclemenza del tempo  è accorso numeroso, proprio perchè Vittorio Veneto e la sua Fiera centenaria, sono nella mente e nel cuore di tanti e tanti appassionati e nessuno al mondo cambierà mai, una tradizione. Tutto il resto? È noia!

Agli Organizzatori un sincero plauso per la caparbietà e la determinazione che possiedono nel portare avanti le loro idee e il loro lavoro, nonostante una campagna mediatica avversa, inscenata da chi non conosce per nulla la vera realtà  e identità del mondo delle Fiere degli Uccelli.     

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