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PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE QUANTO APPARE NEL SITO DELL’ASSOCIAZIONE DI GODEGA DAI LEGALI DELL’AORfu CULT VENETO.

16/01/2011

In seguito a quanto è apparso sul sito dell’associazione di Godega che fa capo a Zava Gianpietro con riferimento alle supposte “menzonie” di Graziano Fabris, i legali dell’AORfu CULT VENETO stanno attentamente vagliandone i contenuti, onde poter procedere successivamente a difesa e a tutela del buon nome della propria Associazione e del proprio Presidente.

Nell’articolo, indicato come: ……omissis le dicerie di Graziano Fabris zeppo di errori, confusioni e omissioni di tutti i generi dove diventa difficile anche solo interpretare quello che lo stesso autore “intende” e scrive, emergono però in maniera inconfutabile alcuni particolari che possono fin da ora essere presi in seria considerazione tanto da poter giustificare una prima risposta….

Per nostra filosofia di vita Associativa abbiamo sempre limitato al minimo le polemiche che sappiamo  sempre essere deleterie e dannose, ma c’è un limite oltre al quale il nostro interlocutore non avrebbe dovuto andare. Ora, questo limite è stato abbondantemente superato.

Zava accusa il Presidente Fabris di “menzonie” senza però citarne una sola, a meno che non si ritengano menzogne le dichiarazioni del Presidente Fabris rilasciate alla stampa sui gravi fatti accaduti in quel mese di agosto del 2008 nel quale è stato tristemente coinvolto il presidente godeghese. Nel citato ”allegato”, che conterrebbe queste menzogne, non ne emerge una, che sia una, per cui a distanza di anni tutto viene confermato dal Fabris parola dopo parola, perché di altro non si tratta se non di sentimenti personali (buoni) e di una dissociazione  chiara e decisa (si è trattato del resto, di esprimere la volontà della base), da quello che è il  vero mondo delle Fiere degli Uccellli e il “fattaccio” accaduto allo Zava, che di fiere ne rappresentava un numero esiguo e non poteva sicuramente essere identificato come il Presidente delle Fiere degli Uccelli.. E stato infatti impressionante l’ampio risalto dato dalla carta stampata compreso il Corriere della Sera, dove si è pure scomodata Dacia Maraini con un suo articolo sul quotidiano più letto d’Italia che la dice lunga sulla gravità del fatto in questione. La Maraini arriva ad ammonire la Regione Veneto con queste testuali parole: ……omissis “LA REGIONE VENETO DISTRIBUISCE A PIOGGIA 240 MILA EURO A COLORO CHE VENDONO UCCELLINI  IN  GABBIA E UCCIDONO UCCELLI INSETTIVORI PROTETTI DALLA LEGGE COME LA PISPOLA, PRESI SPESSO CON TRAPPOLE E RETI”.“Sembra che il Corriere della Sera sia tirato in qualche milione di copie e allora il lettore si potrà fare l’idea del grande danno almeno morale (ma che potrebbe anche diventare economico) arrecato alle Fiere che sono poi le beneficiarie di quei 240 mila euro e che assolutamente nulla hanno a che vedere con i tristi fatti ascritti allo Zava, tanto meno come presidente delle Fiere stesse.  

Sempre in fatto di “menzonie” lo Zava vorrebbe dare a intendere ai lettori quanto segue (testuale): ……omissis   “la delusione e preoccupazione hanno fatto conoscere nel territorio nazionale la  confu. Un caloroso ringraziamento va a Graziano Fabris che con la sua maestria ha  divulgato in tutto il territorio le copie di giornale le quali distribuite dallo stesso hanno prodotto più personalità, popolarità e rappresentatività a Zava….!”. A questo punto riteniamo doveroso e sincero ripetere: che sono stati (come scritto più sopra) i quotidiani (ma anche radio e tivu) in tempi reali giorno dopo giorno, per una buona settimana a diffondere a caratteri cubitali ciò che lo Zava aveva commesso, portando sicuramente della popolarità allo stesso, ma molto e ancora molto NEGATIVA e  ciò purtroppo anche per le Fiere e non solo per lui. In fatto poi, di personalità e rappresentatività acquisiti dal signor Zava:  no comment.

E Zava conclude prima di passare ad altro con queste testuali parole: Grazie Fabris prima di esprimere pareri sui bracconieri e sulle vignette rifletti, rifletti bene guardandoti alle spalle e al mondo che ti circonda!!. Eh no signor Zava! qua la questione è tra: Graziano Fabris che non ha mai varcato la soglia di un aula di un tribunale e lei  che invece lo ha fatto più volte da imputato e lo dovrà fare ancora e come sempre da imputato!!!!!.

In quanto al sassolino che si era tolto dalla scarpa avrebbe fatto bene a continuare a tenerselo.

Le cose in quell’occasione sono andate molto, ma molto diversamente da come sono state descritte nel suo sito, tant’è che dopo pochi giorni il pezzo è come per incanto scomparso!!!!! E il sassolino? Non sarà mica ritornato nella sua scarpa per continuare a farla zoppicare? Se così fosse altro che “menzonie” di Fabris!

Sarebbe opportuno per continuare, che il signor Zava non la sparasse così grossa: quando parla che nel calendario della sua  associazione parole testuali: troverete le 23 fiere che hanno preferito la confu  all’AORFU, orbene questa “scelta” (si è trattato invece di normali rotture associative per motivi che in una prossima occasione descriveremo)  riguarda “sinceramente” solo 6 fiere, alcune delle quali appena neonate; mentre le altre sono neofite (quelle fondate intorno a casa sua) o comunque mai appartenute all’AORfu CULT VENETO. Sarebbe ancora opportuno che lo Zava tenesse in debito conto che (e avesse il massimo rispetto) l’AORfu CULT VENETO con le new entry 2011 è un colosso, che promuove nel solo Veneto ben  51 (cinquant’uno)  manifestazioni!!!, ma non è finita qui, perché siamo in attesa di clamorose novità!

Su “Mamma Sacile”, sarebbe bene non nominare in nome di Dio invano. Del resto, la parola, la serietà e i documenti fornitici dai dirigenti della grande “Sagra dei Osei” ci bastano. Siamo dunque certi, che con la sua storia plurisecolare, Sacile non abbia assolutamente bisogno di: aderire alla neonata (3 anni) associazione di Godega !!!!  Sacile, meriterebbe maggior rispetto……..cos’è sta roba!

Dovendo rispondere punto su punto a tutto, orbene signor Zava, guardi, che testimonianze serie e documentate raccontano che l’abitudine di promettere migliaia e migliaia di euro a Presidenti e a Espositori, affinché “scelgano” la sua associazione appartiene a lei. Diversamente, Fabris e l’AORfu stessa, il denaro dell’Associazione lo distribuiscono alla luce del sole sotto forma di premi finali e in giuste parti ai propri concorrenti e sull’argomento, siamo sempre disposti anche in “separata sede” a confrontarci!

In ultimo il signor Zava dovrebbe avere una dimensione delle cose molto più consapevole e realistica:noi delle fiere, quando eravamo tutti insieme (ma dopo di lei, non lo saremo mai più) eravamo un “esercito festoso”, lei ha voluto scindere l’AORfu e sta facendo di tutto per fare altrettanto con la FIMOV  per  crearsi la sua “parrocchietta” che non diventerà mai una città e a causa di ciò, è inutile negarlo, siamo oggi tutti più piccoli, più poveri e più vulnerabili e tutto questo grazie a lei signor Zava!!!!  ​​​​​​​